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Risposte pubblicate

Buongiorno, mi piacerebbe candidarmi con un progetto vincitore di un concorso ma rimasto per ora solo idea. E' comunque valido o deve essere necessariamente un intervento realizzato? Grazie

Il Premio è riservato a opere realizzate; un progetto rimasto allo stadio di idea non è candidabile.

Il punto 3 del Bando delimita l'oggetto della III edizione alle “opere realizzate nell'ambito del territorio italiano negli ultimi sette anni”. La medesima impostazione risulta dalla Premessa (“Ogni edizione del Premio riguarda opere realizzate…”), dal punto 5, che riferisce i criteri alla selezione delle “tre migliori realizzazioni”, e dal punto 8, che impone di indicare nella relazione sintetica la “data di completamento dell'opera”.

Buongiorno, è possibile presentare progetti pubblici prossimi ad iniziare? La costruzione deve essere già iniziata e/o terminata?

Si rimanda a quanto già specificato in risposta al quesito n.1

Buonasera, trattandosi di un premio riservato a professioniste architette, con la presente sono a richiedere se, in quanto tale, fosse possibile partecipare con un progetto di cui sono stata vincitrice del concorso di progettazione (professionista singola) e per il quale mi sono occupata della redazione del PFTE (professionista singola), redazione PD e redazione PE (in RTP composto da me e da altri professionisti uomini) e di cui sono stata, infine, DL e CSE. Saluti

Il Bando consente espressamente la partecipazione “in forma singola o in raggruppamento”: ciò che rileva è che la candidata sia una professionista architetta firmataria dell'opera presentata.

Il punto 4 del Bando individua le destinatarie del Premio nelle “professioniste architette” e ammette che ogni candidata si presenti “in forma singola o in raggruppamento, presentando una sola opera di cui è firmataria”. Nessuna disposizione richiede che l'opera sia stata progettata esclusivamente da donne o che il raggruppamento sia composto soltanto da professioniste. La presenza di componenti uomini nel RTP è dunque irrilevante ai fini dell'ammissibilità. Nel caso di specie la professionista risulta firmataria in tutte le fasi (concorso, PFTE, PD, PE, oltre a DL e CSE): il requisito di cui al punto 4 è soddisfatto con certezza. Il punto 8 conferma indirettamente l'impostazione, richiedendo la “foto della candidata o del gruppo di progettazione” e l'indicazione di “progettista/i” nella relazione.

Quanto agli adempimenti dichiarativi, il punto 13 richiede alle partecipanti di dichiarare di essere “le esclusive titolari dei diritti d'autore dei progetti presentati”; per le opere sviluppate in RTP tale dichiarazione va coordinata con la clausola, contenuta nello stesso punto 13, che ammette in alternativa di aver “acquisito … tale autorizzazione di altri soggetti titolari di diritto d'autore”. La candidata dovrà pertanto munirsi del consenso degli altri componenti del RTP, oltre che del consenso del committente o proprietario previsto dal punto 8.

Salve, qual è il requisito di partecipazione? Un progetto per essere candidato deve essere stato redatto esclusivamente da una architetta o può essere stato redatto con un gruppo al cui interno c'è la professionista che si candida al premio?

È ammesso il progetto redatto in gruppo. Non è richiesta la redazione esclusiva da parte della candidata: è necessario e sufficiente che la candidata sia una professionista architetta e sia firmataria dell'opera presentata.

Il punto 4 del Bando disciplina espressamente il requisito di partecipazione: destinatarie del Premio sono le “professioniste architette che operano nel settore della progettazione e riqualificazione degli spazi urbani”, le quali possono presentarsi “in forma singola o in raggruppamento”, candidando “una sola opera di cui” la candidata “è firmataria”. Il Bando non richiede la paternità esclusiva del progetto; richiede invece che la candidata figuri tra le firmatarie dell'opera. La conferma sistematica si trae dal punto 8, che prevede la “foto della candidata o del gruppo di progettazione” e l'indicazione di “progettista/i” al plurale nella relazione sintetica. Resta fermo che la candidatura è individuale: il Premio è attribuito alla professionista candidata, non al gruppo.

vorrei sottoporre un quesito in merito ai requisiti di ammissibilità previsti dal bando. Intendo partecipare al premio presentando un progetto elaborato da un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP), il cui mandatario è il mio studio associato. Lo studio è composto da me, architetta, e da un socio architetto uomo. Del RTP fanno inoltre parte una giovane professionista architetta, oltre ad altri componenti. Vorrei sapere se, alla luce di questa composizione del gruppo di progettazione, la candidatura risulta ammissibile ai sensi del bando. Ringrazio anticipatamente per il cortese riscontro.

Si rimanda a quanto già specificato in risposta al quesito n.3 e 4

Si chiede se riqualificazioni di cortili scolastici, saltuariamente aperti al pubblico in caso di eventi, sono ammesse al Premio.

Sì, sono ammesse. Ai sensi dell'art. 3 del Bando, il Premio riguarda gli interventi inerenti spazi aperti ad uso pubblico o privato. Lo stesso articolo definisce "spazio aperto" qualsiasi intervento progettuale che configuri o rigeneri uno spazio esterno destinato alla fruizione collettiva, al transito, alla sosta e all'uso condiviso, requisiti che un cortile scolastico riqualificato, quotidianamente vissuto dalla comunità scolastica, soddisfa.
L'art. 3 ammette espressamente sia interventi di nuova realizzazione sia di riqualificazione o trasformazione di spazi esistenti.

Resta fermo quanto previsto dal medesimo art. 3 in merito all'esclusione degli spazi a prevalente carattere botanico o naturalistico: l'intervento presentato non dovrà pertanto configurarsi prevalentemente come giardino o area verde attrezzata.